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Vacanze studio in Inghilterra

Votare all’Estero

Votare all’Estero

Forse tutti sono informati su questo argomento o forse tanti non ci pensano quando iniziano la loro avventura inglese, sta di fatto che penso sia meglio scrivere questo articolo per aiutarvi a capire cosa dovete esattamente fare per votare all’estero.

Il primo passo è quello di iscriversi all’AIRE (l’anagrafe degli Italini residenti all’estero), purtroppo tantissimi di noi che risiedono all’estero non si iscrivono, dimenticando che l’iscrizione non è solo un diritto ma è un dovere secondo la legge.

Chi si deve iscrivere all’AIRE?

- i cittadini italiani che hanno trasferito la loro residenza all’estero per un periodo non inferiore ai dodici mesi;
- le persone nate all’estero che hanno acquistato la cittadinanza italiana per nascita;
- le persone che hanno acquisito la cittadinanza italiana all’estero.

Ora credo che molti si domanderanno quali sono i vantaggi di questa iscrizione ed ecco un esempio: si stanno avvicinando le elezioni questo mese e l’iscrizione all’AIRE consente di poter votare per posta. Per i non iscritti l’unica alternativa è ritornare in Italia.

Una volta iscritti, in prossimità del periodo elettorale riceverete una email in cui verrete invitati a confermare la vostra richiesta di voto tramite corrispondenza. Nel caso di queste elezioni si doveva ricevere il plico con le schede elettorali entro il 6 Febbraio, nel caso non lo riceviate entro la data indicata dovete chiamare il consolato Italiano a Londra e chiedere informazioni.

voto all'esteroNel pacco riceverete 1 o 2 schede elettorali a seconda del tipo di elezione e della vostra età (con riferimento alle votazioni per il senato), un foglio composto dal certificato elettorale e dal tagliano elettorale e due buste (una affrancata e una no)

Come procedere ora? Votate usando le schede, inserite le schede sulla busta bianca non affrancata, tagliate dal foglio il tagliando elettorale e insieme alla busta contenente le schede inserite il tutto nella busta pre affrancata.

Molto interessanti sono state alcune polemiche riguardanti il voto all’estero, in quanto per tutti coloro che si trovano all’estero solo per pochi mesi per ragioni di studio o di lavoro non godono di questo diritto e sono costretti a ritornare in Italia se vogliono votare.

Dal Corriere della Sera una riflessione sulla proposta di voto all’estero per gli studenti Erasmus:

Il Consiglio dei ministri – si legge nel comunicato – «ha valutato approfonditamente, grazie alle relazioni dei Ministri dell’interno e degli affari esteri, la possibilità di consentire agli studenti Erasmus la partecipazione al voto dall’estero per le prossime elezioni politiche, come auspicato in precedenza. La discussione ha posto in evidenza delle difficoltà insuperabili». Difficoltà, fa sapere il Cdm, anzitutto di tempo e di praticabilità. «E, soprattutto, di costituzionalità nel selezionare unicamente gli studenti Erasmus – escludendo tutti gli altri soggetti che si trovano all’estero per ragioni di studio, ma senza una borsa Erasmus – come nuova categoria di elettori temporanei».

Credo che questo sia un problema degno di maggior attenzione, considerando che con il clima economico attuale sono moltissimi i giovani Italiani che si stanno trasferendo in altri paesi dell’Unione Europea alla ricerca di lavoro e fortuna.

Il fatto che l’iscrizione all’AIRE è consentita solo ai cittadini Italiani residenti all’estero per periodi maggiori di 12 mesi esclude una parte importante di giovani che si trovano all’estero temporaneamente e che sono la voce del futuro del nostro paese.

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